Calcio, le maglie ritirate
La maglia da calcio per un giocatore è il simbolo della propria fedeltà alla squadra, alla tifoseria, ai compagni. Alcuni giocatori sono diventati le bandiere di moltissimi club,delle vere e proprie icone che al loro ritiro dalla vita agonistica è sembrato naturale ritirare anche le loro casacche. Questa pratica è stata inaugurata nel massimo campionato di basket americano, NBA, diventando, poi, una consuetudine anche nel calcio italiano.
Uno dei primi giocatori a cui la maglia è stata ritirata è Franco Baresi, famoso libero e capitano del Milan. La storica maglia numero 6 è stata ritirata al termine del campionato del 1997, anno dell'addio alle scarpette chiodate del mitico giocatore. Con la stessa motivazione, e cioè l'addio al calcio, è stata ritirata la maglia numero 10 del grande Roberto Baggio, punta non solo della Juventus ma, anche della Nazionale. Storici i duetti con Totò Schillaci durante i mondiali Italia '90.
Le maglie dei calciatori italiani sono state ritirate anche oltre Manica, è il caso della maglia numero 25 di Gianfranco Zola, che ebbe grande fortuna nel Chelsea. Per il suo Magic Box, ossia per le la fantasia e gli estri calcistici, ancora oggi è ricordato dai tifosi della squadra inglese.
Andando indietro nel passato, si ricorda il ritiro della maglia, o meglio della polo, numero 11 di Gigi Riva, che regalò uno storico scudetto al Cagliari. Lo stesso accadde nel Napoli del famoso scudetto. La maglia numero dieci del Pibe de Oro, Diego Armando Maradona è stata ritirata all'addio del grande e controverso campione argentino
Una postilla, invece, è stata aggiunta al momento del ritiro della maglia di uno dei difensori più famosi del mondo, Paolo Maldini. La sua maglia numero 3 del Milan non verrà indossata fino a quando uno dei suoi figli non sarà aggregato in prima squadra.