Camicie hawaiane, riscoprite l'allegria dei colori
Sapete che hanno in comune Luciano Pavarotti e Bill Clinton, Renzo Arbore ed Elvis Presley, Gabriel García Marquez con Frank Sinatra? La loro passione per le camicie hawaiane.
Non c'è niente che trasmetta quel senso di beata indifferenza come indossare un'ambigua camicia hawaiana. L'impareggiabile sensazione del rayon o della seta che ti accarezza la pelle. Colori sgargianti, motivi floreali, decori geometrici e anche un inspiegabile senso di nostalgia.
Sarà perché ai trentenni richiamano alcuni noti telefilm degli anni '80, come Magnum PI. Mentre ai più anziani devono ricordare i film americani del dopoguerra dove John Wayne o Montgomery Cliff facevano gran sfoggio dei loro pettorali indossando una hawaiana secondo la regola, cioè senza allacciare i primi due o tre bottoni.
Dalla loro nascita nel 1936 nelle sartorie dell'Aloa nelle isole Hawaii, queste camicie hanno conosciuto una fortuna alterna, tornando di moda a intervalli regolari. Ma anche se di moda, indossare una hawaiana richiede sempre una certa personalità, diciamo che bisogna saperle portare. Purtroppo però non esistono corsi speciali al riguardo né vengono mai con le istruzioni per l'uso.
C'è un solo modo per imparare allora: lanciarsi nella mischia dell'estate con una hawaiana adosso e lasciarsi trasportare dal proprio lato istrionico. Bisogna essere in grado di vivere la comodità aerosa della camicia mentre si diventa il centro dell'attenzione, giacché senza volerlo tutti gli occhi andranno a verificare la villosità del vostro pettorale!