Gonne, l'evoluzione della mini
Ne vanno matte tutte: ragazzine, donne non più giovani, mamme, fidanzate e amanti, sono le minigonne La mini negli anni è cambiata diverse volte, ma non è cambiato il suo fascino. Dalle prime mini, colorate e svasate, si passa a quelle trasparenti e lunari della fine degli anni Sessanta, in pieno stile Barbarella, fino al boom dei tessuti sintetici degli anni Ottanta e della moda punk. Regine delle passerelle negli anni Novanta subito dopo, le minigonne, hanno subito un breve periodo di stop che non è durato molto. Nel 2003, infatti, due grandi nomi della moda italiana come Armani e Cavalli le rilanciano nelle proprie collezioni.
Nel 1964 quando inizia la guerra in Vietnam, esplode la Pop Art, Martin Luther King riceve il premio per la pace e Mary Quant inventa la minigonna. Da questo momento in poi l’abbigliamento femminile cambia pelle. Le gonne corte imporranno stivali alti di vernice, nuove calze dette collant, e una rivoluzione della biancheria. Nasce, quindi, la mini guaina e la mini con il reggicalze incorporato. La nuova moda la si può osservare anche sulle bambole che non vestono più abiti tradizionali: approda in Europa la Barbie. Persino i grandi artisti della pittura si interessano a questo capo di abbigliamento, per esempio Andy Warhol firma il miniabito Campbell's soup
A 10 anni dalla nascita delle mini arriva, investendo le varie forme d’arte, una nuova corrente: il punk. Nasce così la minigonna di pelle nera alla quale darà risalto Deborah Harris dei Blodie. Alla fine degli anni Ottanta Christian Lacroix lancia la minicrinolina. L'alta moda è di nuovo alla ribalta. L'autunno caldo è tutto per le minigonne in stile neo barocco con calze ricamate e griffate. L'importante è non essere normali.
Negli anni Novanta
Versace con la sua linea Versus rilancia la mini e ad indossarla la modella Carla Bruni, oggi Premiere Dame di Francia. Si entra nell’era delle top model, tutte protagoniste in minigonna. E nel 2003 mente gli Stati Uniti fanno la guerra all’Iraq, gli stilisti rendono la minigonna simbolo di pace. Cavalli nella linea giovane, lancia una mini pacifista dalla sigla No war, more wear.
Anche per quest’anno è il capo d’abbigliamento femminile per eccellenza e insieme il simbolo della voglia di emancipazione e libertà , prima ancora che di seduzione.