La storia del Borsalino
Il Borsalino è conosciutoin molti paesi, anche, come Fedora ed è un cappello in feltro morbido pizzicato nella parte anteriore da entrambe le parti. Prende il nome dall'azienda italiana, di Alessandria, da cui partì la produzione il 4 aprile 1857. Ancora oggi, dopo più di cent'anni, questo copricapo è considerato uno dei cappelli dal fascino senza fine, adatto a uomini e donne che hanno stile e non seguono le moda.
Il Borsalino è stato usato dalla fine dell'Ottocento fino agli anni Cinquanta. Con la rivoluzione dei costumi degli anni Settanta è stato considerato un copricapo adatto solo a uomini anziani o più tradizionali e, quindi, fuori tempo. Nelle recenti stagioni di moda, tuttavia, il borsalino è stato oggetto di vere e proprie rivisitazioni che l'hanno fatto apprezzare anche alle giovani generazioni. Anzichè grige, marroni e nere le fedore sono state riproposte a scacchi, oppure bianche e nere.
Comunque il tratto che distingue il borsalino dagli altri cappelli è la sciarpa di stoffa che lo circonda. I colori più usati sono il nero, il marrone e il rosso.
Questo cappello ha avuto la sua consacrazione grazie al cinema e ad alcuni suoi indiscussi protagonisti come Harrison Ford e il suo Indiana Jones, Dan Aykroyd e John Belushi nel mitico film Blues Brothers. Ma l'attore che più di tutti ha incarnato il fascino senza tempo delBorasalino è Humprey Bogart nello struggente film Casablanca.
Borsalino produce cappelli anche per le signore, non solo per gli uomini. La collezione Autunno Inverno 2009 2010 punta sull'animalier, sulle piume e il tartan. La vera novità è Double you la linea femminile disegnata da Federica Moretti. Come si evince dal nome, questi cappelli si trasformano e se per il giorno potete indossare delle maxi coppole, per la sera si trasformano in un divertente basco rigido con fiocco applicato.
Per le uscite più elenganti, Borsalino ha creato dei copricapo in pelle scamosciata trapuntata finita con catene dorate, in classico stile Chanel.